Motorshow Geneva
Prima che sia troppo tardi da postare. Qualche commento sul motorshow di Ginevra:
Prima considerazione. Tanti Italiani. Non sentivo così tanta gente parlare italiano in quei giorni da un po’, impressionante. Sicuramente la nazione più rappresentata tra i visitatori, poi gli inglesi o americani (ma penso più questi ultimi che gli altri) si son fatti valere. Gli altri si confondevano tra di loro, niente da segnalare. Quindi si può dire che le auto parlano Italiano.
Seconda considerazione. Stand migliore: Fiat e Mini (grande lotta anche sul mercato). La Grandissima 500 che dominava la Halle 5 era un gran colpo. Grande contrapposizione degli stand tra Fiat e Lancia. Fiat stand bianco, Lancia (stand a fianco) in nero. Bello anche quello del Jeep: aveva degli splendidi giochi d’acqua ! La Mini invece stand urban molto stiloso. Uno di quegli stand che ti senti a tuo agio.
Terza considerazione. Macchina che avrei voluto: Ferrari (banale? Bè, resta sempre LA macchina) 365GTB4.
Quarta considerazione. Macchina interessante: Megane. La migliore macchina futuristica nello stile vista, quella che non sembrava troppo troppo futuristica insomma. Pietro dice che restano solo prototipi ’ste robe. Che i francesi fan così.
Quinta considerazione. La Scirocco merita. Rimasi a guardarla per un bel po’.
Sesta considerazione. Belle le porsche, sì. Belle. Sì. Che palle ! Dopo il Cayenne niente di nuovo. Stand con un Cayenne ibrido e nulla più.
Le mie foto al Salone: qui.
- Varie ed eventuali
Aeroporto di Ginevra. Imbarco: un hostess chiama al microfono in francese ed inglese gli speedy boarding per Roma Ciampino. Nessuno si muove. L’altra hostess che sa il fatto suo, ad alta voce, senza microfono e con accento francese: “Passeggeri imbarco rapido”. Finalmente si avvicina qualcuno.












